La guerra in Iran di nuovo in una fase cruciale: altri attacchi degli Usa a Teheran con lo Stretto di Hormuz bloccato nuovamente.
Gli attacchi reciproci delle scorse ore tra Usa e Teheran avevano fatto intendere che la guerra in Iran fosse ripresa mandando all’aria la tregua. A confermarlo era stato, di fatto, anche il presidente americano Donald Trump che aveva parlato di “cessate il fuoco finito”. La situazione è precipitata ulteriormente con lo Stretto di Hormuz che sarebbe stato di nuovo bloccato.

Guerra in Iran: nuovi attacchi tra Usa e Teheran
Dopo la ripresa della guerra in Iran delle scorse ore, gli Stati Uniti hanno effettuati altri attacchi contro Teheran. A confermarlo sono state le forze del Comando centrale degli Stati Uniti che hanno appunto avviato nuovi attacchi contro l’Iran su ordine del presidente americano. Il Centcom.Le ha fatto sapere che tali operazioni mirano a “ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
E ancora: “Gli Stati Uniti ritengono l’Iran responsabile delle recenti aggressioni ingiustificate contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una via d’acqua internazionale vitale”, ha aggiunto ancora il Centcom.
Allo stesso tempo le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno fatto sapere di aver colpito basi statunitensi in Kuwait e Bahrein e minacciano di estendere gli attacchi, secondo la televisione di stato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito basi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a nuovi attacchi americani.
Stretto di Hormuz nuovamente paralizzato
I nuovi scontri hanno causato il blocco, di nuovo, anche dello Stretto di Hormuz. Il traffico del fulcro dell’economia internazionle risulterebbe essere quasi completamente bloccato. Lo ha fatto sapere Al Jazeera citando Bloomberg news. Il blocco è la conseguenza diretta del secondo giorno consecutivo di attacchi statunitensi all’Iran. Nella giornata di ieri, solo 14 navi mercantili avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz in entrambe le direzioni; il numero più basso dall’accordo tra Stati Uniti e Iran del 16 giugno. La media di navi in passaggio per queste tre settimane è stata di 34 navi al giorno.